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La casa editrice "Il Saggiatore” prosegue il progetto di rivitalizzazione del corpus delle opere di Piero Camporesi ripubblicando "Le belle contrade" con un sottotitolo “la nascita del paesaggio italiano” utile a comprendere la genesi del dialogo tra uomo e natura, vita materiale e costruzioni culturali.”Nel Cinquecento non esisteva il paesaggio, nel senso moderno del termine, ma il “paese”, qualcosa di simile a quello che per noi è oggi il territorio" un'Italia “minore” di cose e di genti. Un libro prezioso, denso di attuali spunti

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Privato e politico, integrazione, multiculturalismo, identità, femminismo e ambiente. Un ricchissimo dibattito con la scrittrice di passaggio in Germania.

E’ una domenica di sole e Francoforte ospita un evento sentito: la maratona. Le strade sono sgombre e sportivi di ogni età corrono tra i colori generosi dell’autunno. Michela Murgia è in città e all’ultimo momento Italia Altrove Francofortee la Deutch-Italienische Vereinigungsono riusciti a organizzare un incontro. Si teme che la tempistica, la maratona e il sole diminuiranno l’affluenza, ma la sala è gremita. L’occasione è l’uscita recente, per Einaudi, della raccolta di saggi della Murgia Futuro Interiore Modera l’incontro Cinzia Sciuto, redattrice di Micromega che attualmente vive a Francoforte.

 

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Yeonmi Park è nata in Corea del Nord nel 1993, sotto il governo di Kim Jong Il, il "nostro Grande Leader", come si usava chiamarlo da quelle parti. Nel suo libro, racconta la storia di come lei e la sua famiglia fuggirono dal loro paese corrotto, per trovare un posto tranquillo abbastanza per vivere. Mai prima d'ora qualcuno aveva rivelato i dettagli più devastanti della società repressiva nordcoreana e l'enorme prezzo che ha pagato la sua famiglia per scappare da un paese brutale e quasi medievale.

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Domenica, 04 Ottobre 2015 05:56

Una storia di commercio e di passioni

Librerie, il libro di Jorge Carriòn, inizia con un riferimento: quello al "Mendel dei libri" dal celebre racconto di Stefan Zweig che riaffiora più e più volte nelle pagine del saggio uscito da poco per Garzanti. La storia del libraio che sapeva tutto e dava consulenze da un banchetto in strada, unitamente a diversi altri racconti letterari, sono la storia collettiva di un mestiere e di persone declinabile nella figura del libraio ideale individuo, questo, che molta gente ambisce diventare.

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Giovedì, 25 Giugno 2015 10:12

Se la “buona scuola” è buona a nulla

Abbiamo chiesto a Paola Chiesi, che insegna nella scuola pubblica, un suo commento a fine anno scolastico sulla situazione della scuola vista "da dentro"

di Paola Chiesi

Venerdì 5 giugno, 10 di sera. Siamo ancora tutti in presidenza alla disperata ricerca di un telecomando per azionare il condizionatore. I miei colleghi ed io siamo a scuola dalle 8,00 del mattino. Fuori è ancora caldo e a noi serve un po’ di aria fresca per raccogliere le ultime forze e finire lo scrutinio dei nostri alunni maturandi. Sono stanca e anche leggermente contrariata. Mi chiedo perché, come insegnante, io debba lavorare fuori orario (a casa o a scuola fa lo stesso) senza essere pagata per le centinaia di ore extra. Se avessi voluto fare volontariato, avrei intrapreso ben altre strade molto tempo fa.

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calamandrei

Codici e Rose di Paola Roncarati e Rossella Marcucci (Casa Editrice Leo S. Olschki) è un libro affascinante a cominciare dal titolo che sintetizza egregiamente, con immagini immediate,  la vita di Piero Calamandrei personalità unica del nostro panorama nazionale.

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Perché se uno ha visto cinquecento incontri di boxe ha visto cinquecento incontri di boxe

Diciamolo: la boxe è stata un baluardo degli uomini inteso sia come sport esclusivo di genere, nel senso letterale della parola di esclusione dell'altro, che come "corporazione" in difesa della sua individualità per un sacco di tempo fino all'arrivo di Joyce Carol Oates: una creatura forse troppo esile ma troppo piena di talento che non ha esitato a scavare tra i cazzotti dei campioni che hanno fatto la storia di questo sport e dato visibilità a quest'arte.

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Il grande scrittore uruguaiano, famoso giornalista e autore di oltre 35 libri, tra cui il molto tradotto "Le vene aperte dell'America Latina" Eduardo Galeano è morto lunedì scorso di cancro ai polmoni all'età di 75 anni a Montevideo, capitale dell'Uruguay.

Aprile di quest'anno si è rivelato infausto per la letteratura. Proprio lunedì 13 è scomparso il grande scrittore tedesco Günter Grass e, a inizio mese, il poeta svedese Tomas Tranströmer.

Proprio "Le vene aperte dell'America Latina", fu oggetto di un dono del presidente Chavez a Barak Obama, con l'effetto conseguente di diventare un bestseller. E' accaduto durante il quinto Vertice delle Americhe nel 2009, la conferenza pan-americana, la stessa che quest'anno ha visto protagonista ancora una volta il presidente Obama per la storica stretta di mano con il presidente cubano Castro.

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Atlante immaginario (Marsilio), il nuovo libro di Giuseppe Lupo fa immediatamente pensare alla leggerezza tanto cara a Italo Calvino. Pagina dopo pagina, l’autore conduce il lettore in un viaggio tra realtà e fantasia attingendo alla bellezza dei pensieri con un volo pindarico sui cieli della vita, dell’arte e della cultura. Attraverso appropriate citazioni, descrizioni di opere e piacevoli aneddoti ricchi di riflessioni è possibile ‘visitare’ luoghi dell’anima e Città invisibili e visibili.

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Giovedì, 26 Marzo 2015 10:41

H.D. Thoreau. Il cammino dell'uomo

Thoreau ha detto con grande anticipo le cose che oggi leggiamo sui libri di Serge Latouche in fatto di descrescita. La semplicità collettiva è fondata sull'idea che una "vita semplice" con risorse e consumo di energia ridotte, è una valida alternativa alla cultura del consumo.
L'idea, aggiungo, è che la vita "semplice" migliora non solo la nostra vita, ma la vita dei nostri contemporanei - a patto che anch'essi aderiscano a questo modello - e degli altri che verranno dopo di noi. Per non parlare di come questo codice comportamentale contribuisca a salvaguardare il nostro pianeta dalla catastrofe ambientale verso cui stiamo… marciando tutti con grande entusiasmo. Non dobbiamo solo scendere dal treno del consumismo mollando l'dea del "business è vita" ; dobbiamo, invece, esplorare modelli alternativi di vivere, sperimentando creativamente nuove vie di sviluppo sostenibile.

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