tu sei qui: Home Visualizza articoli per tag: michele genchi
Mercoledì, 20 Maggio 2009 10:40

Marcello Sorgi, Edda e il comunista

copertina“La sorvegliata speciale numero 1”, come Edda amava definirsi, arriva a Lipari malata, depressa, fiaccata dal dolore e dalla solitudine. Non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere senza l’aiuto e l’affetto di un uomo: Leonida Bongiorno, il capo del Pci locale, partigiano ed erede di una solida tradizione antifascista (suo padre aveva partecipato, nel 1929, all’organizzazione della fuga da Lipari dei confinati Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti). La loro storia è quella di un incontro intimo e travolgente che li legherà per sempre, al di là delle differenti appartenenze politiche.

Pubblicato in Letture
Giovedì, 15 Ottobre 2009 14:05

Luis Sepùlveda, L'ombra di quello che eravamo

copertinaTre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l’antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c’è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall’anarchico Pedro Nolasco, detto l’Ombra, per compiere insieme un’ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l’arrivo del loro leader.

Pubblicato in Letture
Giovedì, 21 Gennaio 2010 10:42

J.D.Salinger, ricordi di disubbidienza

L'ultimo "lavoro" di Salinger risale al 63 tradotto in italiano da Einaudi, " Alzate l'architrave carpentieri Seymour". Come si è già detto e letto da più parti, l'autore del Giovane Holden si era ritirato da tempo nel New Hampshire rifiutando praticamente di rivolgersi al mondo. C'è da chiedersi cosa contenga la sua cassaforte di casa, quali capolavori il grande scrittore abbia nascosto. Probabilmente come accaduto in precedenza, (penso a Kafka con romanzi come "Il castello" e soprattutto "Il processo" usciti dopo la morte dell'autore), i prossimi mesi sveleranno il lascito a quel mondo che ha rifiutato di incontrare per quasi sessant'anni. Certo, l'esperienza di lettura delle storie di Holden Coufield è stata determinante per il sottoscritto come molti delle generazioni di lettori a venire da quel lontano 74 in un campeggio del Gargano in poi. Il ricordo, è quello di un libro di disubbidienza innanzitutto. Almeno dal mio punto di vista di allora. Forse fu proprio la lettura del giovane Holden a iniziare il rito di passaggio alla adolescenza con tutto quel che segui. Comprese le litigate furiose con mio padre. Ma il giovane Holden fu anche altro. Fu la scoperta del romanzo civile, fu la scoperta della letteratura americana, amore questo mai abbandonato, fu la via maestra ad altri autori, da Henry James a Hemingway, da Twain, a Melville da Faulkner a Fitzgerald. Mischiando classici e contemporanei. Ragioni queste, che non mi sottraggono dal consigliarlo continuamente agli adolescenti (con buona pace per certi insegnanti che dimenticano di farlo). Leggendo gli articoli sui giornali americani riguardo la morte di Salinger mi ha colpito una dichiarazione riportata dal Times riguardo la proverbiale riservatezza dell'Autore, dice: "La notorietà è una terribile invasione della mia privacy. Mi piace scrivere, adoro scrivere, ma solo per il mio personale piacere". Chissà se questa dichiarazione non presagisca pubblicazioni di romanzi inediti nel prossimo futuro. mg 29-01
Pubblicato in Letture
Mercoledì, 28 Gennaio 2009 08:11

Non è un paese per giovani vol.1

Partiamo con una domanda e una statistica. La domanda è questa: " secondo voi la cultura del vostro paese è superiore a quella deglia ltri paesi?"
Prendetevi un secondo per pensarci, poi rispondete - sempre che la domanda vi sembri sensata (ma facciamo finta che lo sia), bene.

Le risposte a questa domanda l'ha presentata in lucidissimo intervento all' ultimo appuntamento stati generali dell'editoria, Roger Abravanel, autore di uno dei quei bestseller che qualificano l'editore che lo pubblica (il suo si chiama Meritocrazia), ed esperto consulente delle più grandi aziende del mondo, oltre che ad essere stato un manager di lungo corso. Ebbene: dopo aver dimostrato che gli italiani si percepiscono in crisi ( e lo sono: basta sfogliare i giornali di questi mesi) e che i dati confermano questa percezione, Abravanel spiega che in Italia la percentuale di persone in accordo con l'affermazione "la nostra cultura è superiore" è del 68% contro il 23% di quelle che non lo sono.

Pubblicato in Cross selling
Giovedì, 26 Febbraio 2009 08:07

Non è un paese per giovani vol.2

Seconda Parte

Poichè a nessuno verrebbe in mente di negare che la lettura abbia un ruolo fondamentale nella crescita individuale dei giovani (e di conseguenza ai futuri cittadini, e complessivamente nella crescita collettiva del paese), dovrebbe essere pacifico che una tale pratica economica, istruttiva, utile (è provato che leggere più libri incide sui risultati scolastici), senza dire che può essere persino molto divertente, vada incoraggiata il più possibile.
Ma siamo costretti a ripeterci. Incrociando i dati del rapporto Iard con quello che l'Aie diffonde nel suo libro bianco e nel suo annuale bilancio dell'editoria in Italia, da una parte ci stanno le convinzioni e le dichiarazioni - che sono nobilitanti e non costano nulla - dall'altra, i fatti.

Pubblicato in Cross selling
Mercoledì, 18 Febbraio 2009 07:49

La libreria di fronte alla crisi

Piccola cosmogonia portatile ad uso dei librai

Naturalmente la crisi ci affligge. Per molti, è tempo di rivedere azioni e comportamenti per meglio affrontare le turbolenze del periodo. C’è di buono che la ciclicità con cui le crisi appaiono precede la ripresa che va preparata con cura e attenzione per trovarsi pronti al momento e non disarmati. Le crisi hanno questo di bello: sono anche una grande opportunità per prepararsi al dopo crisi. Quello che molti manager ritardano a comprendere è proprio perché c’è una crisi, i fornitori di servizi aspetteranno con ansia il denaro di chiunque. E’ forse il momento giusto per destinare una parte di risorse risparmiate per costruire la ripresa di domani.

Pubblicato in Cross selling
Sabato, 13 Dicembre 2008 09:29

Stagione di premi. Premi di stagione

Pro captu lectoris habent sua fata libelli: se l’abbiamo trovata in latino, questa celeberrima citazione, potrebbe significare anche che i premi letterari esistono da tantissimo tempo: che un riconoscimento a opere o autori da parte di un collegio di lettori cosiddetti qualificati – giuria tecnica, si dice oggi – c’è dal tempo dei certamina classici o medievali. Ogni libro ha il suo destino, dunque, e la traduzione dell’incipit ci porta alla modernità, ai primi del Novecento, con le apparizioni dei grandi allori letterari tipo Nobel, Goncourt, Fémina, Pulitzer e così via.
In casa nostra: il Bagutta, dal 1926, nato quasi per gioco in una trattoria milanese da una pensata di Orio Vergani; il Viareggio, dal 1929, dall’omonima città versiliese; lo Strega, dal 1947, composto da ben quattrocento Amici della domenica; il Napoli, che coinvolge in dialogo intellettuale e culturale i Paesi che si affacciano sul mediterraneo; il Bancarella, dal 1953, dovuto alla tradizione degli erranti librai pontremolesi; il Campiello, dal 1963, indetto dalla Confindustria veneta, strutturato da dodici togati e trecento lettori a campione tra varie fasce sociali.

Pubblicato in Premiopoli
Mercoledì, 02 Aprile 2008 17:03

Un de profundis contemporaneo

foto autoreL'autrice.
Fiona Maazel è nata nel 1975. Nel 2005 ha vinto il Lannan Foundation fiction fellow. Vive a Brooklyn NY. Questo, è il suo romanzo di esordio.

Il Libro.
Come per il titolo di Oscar Wilde per la sua memoria di disonore e imprigionamento, così nella estensione contemporanea per una disperazione equivalente, "Last last chance"(ultima ultima probabilità) avrebbe potuto pure essere intitolato allo stesso modo.
Salto al primo capitolo. Il romanzo di debutto di Fiona Maazel tenta una visione apocalittica e raddoppiata dei nostri periodi (americani). La relativa funzione esterna è simbolizzata da un virus tipo Ebola- la peste- sparsa dai terroristi che la rubano da un laboratorio di governo.

Pubblicato in Reading room
Sabato, 12 Aprile 2008 16:42

Un milione di copie per Jody Picoult

foto autoreL'Autrice.
Long Island, New York, Jodi Picoult era convinta che la tranquillità, suburbana non avrebbe offerto alcuna ispirazione per la sua: quella di essere una scrittrice. Non vi è stato alcuna dramma; solo il quotidiano delle famiglie che vivono la loro vita. Alla fine, però, la storia di questa sfida è diventata il nucleo dei romanzi di Jodi Picoult fino a farne dei bestseller a ripetizione. Picoult ha studiato scrittura creativa all'Università di Princeton, e prima della laurea, aveva pubblicato due brevi racconti su una rivista:la Seventeen che l’ha lanciata. Questo successo ha ispirato Picoult a dedicare la sua vita alla scrittura. Dopo il college, ha pagato i suoi conti con una serie di lavori diversi, e ha anche insegnato inglese. Matrimonio e figli a seguire, e mentre era incinta del suo primo figlio, ha scritto il suo primo romanzo, Songs of Megaptera, un libro straordinario che ha consacrato l’autrice a quelli che il mondo letterario mette di solito in grassetto.

Pubblicato in Reading room
Lunedì, 06 Luglio 2015 10:07

Certe notti frenetiche

foto autoreL'Autore.
Joyce Carol Oates è una delle grandi scrittrici e nome tutelare della letteratura americana contemporanea. Ha scritto una settantina di libri (ho provato a cercarli e contarli un pò tutti ma davvero non sono riuscito a fare una mappa precisa dei suoi lavori) tra romanzi racconti e saggistica. Ha compiuto da poco settantasette anni ma ha scritto il libro al suo settantesimo compleanno e dev'essere stato forse questo il motivo che l'ha spinta a divertirsi con questo Wild Nights, Notti frenetiche (o selvagge?). Non mi si punisca per l'eventuale cattiva interpretazione di senso - ma questa è la scheda di un lettore e non di un recensore, il che potrebbe apparire disfunzionale a prima vista. I lettori leggono, non scrivono che diamine! Ma il piacere di trasmettere è più forte del buon senso che imporrebbe un più casto silenzio.

Pubblicato in Reading room
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»
Pagina 9 di 10



BookAvenue usa i cookies. 
Usando il sito ne consenti implicitamente l'utilizzo. 
Se desideri saperne di più, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies