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Di come Nicolino Punk volò in Brasile e Pierino Spazzoletta non ci ha creduto neanche un po' … Nicolino Punk decise di fare una gita in qualche posto lontano.
«  Me ne andrò in Brasile» disse a Pierino Spazzoletta.
« E dove si trova questo Brasile?... Come ci si arriva? » domandò Pierino.
« In aeroplano o con la nave » disse Nicolino.
« Ma tu dove lo prendi? » domandò Pierino.
« Vado in aeroporto, lo chiedo e me lo danno » disse Nicolino.
« Ma chi te lo darà? » domandò Pierino.
« Ecco, lì conosco tutti » disse Nicolino.
« Ma chi tutti? » domandò Pierino.
« Diversi » disse Nicolino … “

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 23 Gennaio 2011 15:53

Rosa Bianca – La Storia di Erika

rosa bianca - la storia di erika

27 gennaio Giorno della Memoria. Raccontate ai bambini cosa è successo.
Raccontate, di come una parte di umanità impazzita, in un periodo che avrebbe dovuto segnare una ripresa nell’evoluzione, nel cuore di quel continente che avrebbe dovuto rappresentare la culla della vita e della civiltà  appoggiò, invece, l’ideologia di morte, superando ogni inimmaginabile orrore. Raccontate. Si deve passare il testimone. [ segue]


Non è facile ma è doveroso per non lasciare quest’onta all’oblio, al “ è passato tanto tempo”, perché potrebbe ricapitare. Il pregiudizio, le discriminazioni, l’indifferenza, quest’ultima la più pericolosa, diventano ogni giorno, più presenti nella nostra società e non devono neanche per un attimo sostare nelle menti e nei cuori dei bambini. Parlate con i bambini, insegnate loro due piccole parole che se ben comprese ne faranno degli esseri umani migliori, finalmente evoluti, nel cuore, nella mente, nell’anima, due parole semplici: MAI PIU’.
Vi segnalo quindi, questa settimana, due libri, entrambi di Roberto Innocenti, vero Artista, autore/illustratore magistrale che con la sua tecnica grafico pittorica ha l’immenso dono di arrivare, attraverso l’incanto di un’immagine curata nel più piccolo dettaglio, dritto al cuore.
Le tavole di Roberto Innocenti sono poetiche e didattiche, illustrate con tale delicatezza e sensibilità che un bambino riesce ad avere una visione chiara dell’insensatezza dell’Olocausto.
Rosa Bianca, racconta la storia di una bambina tedesca che vive in una piccola città piena di bandiere naziste e scritte inneggianti, sui muri. Insieme a molti paesani, guarda passare i carri armati pieni di uomini in divisa allegri e marziali. Ma dove andranno quei camion? Si chiede Rosa Bianca. Nessuno lo sa, anche se i pesanti automezzi continuano ad attraversare la città per mesi. Rosa Bianca è curiosa, nessuno vuole spiegarle cosa sta succedendo ma avverte che è qualcosa di incredibile e così segue, correndo, le tracce di un automezzo che tra le tante persone trasporta anche un bambino, riuscito a scappare, ma riacciuffato e fatto poi risalire … Non posso raccontarvi di più, se non che l’amicizia tra bambini non può essere divisa neanche dal filo spinato di un campo di concentramento …
“… Dietro il filo c’erano dei bambini, immobili come il legno. Rosa Bianca non li conosceva. Un bimbo piccolissimo le disse che aveva fame …


Nella Storia di Erika, una storia vera, raccontata a Ruth Vander Zee, tra i lugubri binari di una stazione ferroviaria, fosca e metallica, seguiamo la traiettoria una carrozzina bianca, di piccolo un fagottino rosa, una macchia di colore nel mezzo della ruggine,  lanciato da un carro bestiame: “ Dal 1933 al 1945 sei milioni di Ebrei, della mia gente, furono sterminati. Fucilati, lasciati morire di fame, gassati, bruciati nei forni. Io no. Io sono nata intorno al 1944. Non so esattamente quando. Non so neanche il vero nome. Non so da dove vengo. non so se avevo fratelli o sorelle. L'unica cosa che so, è che avevo solo pochi mesi, quando fui strappata all'Olocausto...” e poi … “Nel suo viaggio verso la morte, mia madre mi scaraventò dentro la vita …”
Grazie Alberto, caro artista, per avermi regalato questi due libri e fatto conoscere un altro grande Artista come Innocenti.



GLI AUTORI

Vander Zee Ruth (Clicca sul nome per accedere al sito dell'autrice)

Roberto Innocenti, toscano di Bagno a Ripoli, ha iniziato il suo cammino come autodidatta, ma avendo un grande dono è diventato uno dei più grandi illustratori italiani di tutti i tempi.
Ma è negli anni 80, che può riprendere ad occuparsi a tempo pieno di illustrazione, ottenendo un consenso sempre più vasto. Riceve numerosi premi, tra cui l’importantissimo Apple d’oro alla biennale d’illustrazione di Bratislava (BIB), la medaglia d'argento della Society of Illustrators di New York e due premi italiani: “Andersen - il mondo dell’infanzia”. I suoi libri sono tradotti e distribuiti ovunque, specie negli Stati Uniti dove è stimatissimo. Il New York Times ha detto di lui che è "uno dei più grandi illustratori al mondo di libri per l'infanzia", eppure in Italia non ha avuto per lungo tempo i riconoscimenti che meritava, una volta ebbe a dire : “… In questo strano Paese gli illustratori sono considerati artisti di serie C, figurinai, roba da non prendere sul serio…”
Fra i suoi libri, valga su tutte l’interpretazione straordinaria di un classico come de Le avventure di Pinocchio (cui Roberto Benigni attinse ad ampie mani per il suo film). Difficile comunque dimenticare i già citati Cappuccetto Rosso e Sussi e Biribissi, L’ultima spiaggia, Cenerentola; da tenere presenti i volumi illustrati per Einaudi Ragazzi: Il sergente nella neve, Compagno Orsetto, Era calendimaggio. Indimenticabile il suo primo libro illustrato 1905: Bagliori a Oriente ma anche Canto di Natale di Dickens o Lo schiaccianoci di Tchaikovskji, ecc. ecc. ecc.

SCHEDA TECNICA:
Titolo: Rosa Bianca
Autore: Roberto Innocenti
Illustratore: Roberto Innocenti
Editore: La Margherita Edizioni
Collana: I libri di Roberto Innocenti
ISBN:88887169676
Codice EAN: 9788887169676
Formato: illustrato, rilegato
Pagine: 32
Prezzo indicativo: € 15,00
Età di Lettura: (7+)

SCHEDA TECNICA:
Titolo: La Storia di Erika
Autore: Ruth Vander Zee - Roberto Innocenti
Illustratore: Roberto Innocenti
Editore: La Margherita Edizioni
Collana: I libri di Roberto Innocenti
ISBN: 8887169632
Codice EAN: 9788887169638
Anno: 2005
Formato: illustrato, cartonato -  26x25
Pagine: 24
Prezzo indicativo: € 15,00  
Età di Lettura: (7+)

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 16 Gennaio 2011 14:53

Il Bambino con il cuore di legno

il bambino con il cuore di legno… Noah Barleywater, se ne andò di casa al mattino presto, prima che il sole sorgesse, prima che i cani si svegliassero, prima che la rugiada finisse di posarsi sui campi… Prese il cappotto dall’attaccapanni in corridoio ma si mise le scarpe solo una volta fuori di casa. Imboccò il vialetto, aprì il cancello, uscì, tutto in punta di piedi per non rischiare che sentendo scricchiolare la ghiaia, i suoi genitori scendessero a controllare…
Entriamo nella vita di questo bambino in punta di piedi così come, in punta di piedi, il nostro protagonista scappa di casa.
Ma perché Noah Barleywater, di soli otto anni, decide di scappare di casa?
La risposta al mistero di questa piccola inquieta vita sembra aleggiare in tutta la trama ma, come in tutte le grandi storie, viene svelata completamente soltanto all’epilogo …
Ci basti sapere che Noah, ha il cuore profondamente ferito a causa della conoscenza di un segreto terribile, una realtà che nessun bambino dovrebbe mai conoscere ed affrontare e che nessuno, nemmeno un adulto è in grado di spiegare ma solo subire.

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 09 Gennaio 2011 15:15

La paura è fatta di niente

la paura è fatta di niente

"...C’era una volta e ogni volta che vuoi tu
un bosco buio di alberi all’ingiù (…) Cos’è quel gran rumore?
Lo spavento mi ruba il cuore. Vorrei trovarmi altrove,
ma non so dove… “

Ecco l’anticipo, di una bella favola in rima, che narra l’esperienza e le emozioni di un bambino di fronte alla paura, vista come un bosco buio di alberi all’ingiù e scelta per Voi per cercare di affrontare delicatamente lo stato d’animo che accomuna la maggior parte dei bambini e che in qualcuno può diventare  un problema.
La paura è una sensazione normale nello stadio di crescita infantile, soprattutto tra i quattro e i sei anni, quando l’immaginazione diventa più vivace e contemporaneamente, il bambino, impara a pensare più in profondità... [ segue ]

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 26 Dicembre 2010 16:12

Il viaggio di Elisabet

“... Cominciava a scendere la sera. Nelle strade brulicanti di gente risplendevano le luci natalizie e tra i lampioni danzavano grossi fiocchi di neve. In mezzo a tutte quelle persone indaffarate, camminavano Joakim e il papà. Erano venuti in città per comprare un calendario dell’Avvento, cioè un calendario di Natale: appena in tempo visto che l’indomani sarebbe stato il primo dicembre … Davanti ad una pila di volumi era appoggiato un calendario di Natale dai colori sgargianti. « Eccolo!» esclamò … ” (pag.1). Sono ventiquattro le finestrelle del calendario che Joakim ha acquistato da un simpatico libraio, prima della grande festa, come vuole la tradizione nordica: una per ogni giorno, dal primo dicembre alla vigilia di Natale. Subito, Joakim, intuisce che quel calendario, dai colori sgargianti ha qualcosa di particolare, unico, misterioso: ”… 1 DICEMBRE: Forse le lancette dell’orologio si erano a tal punto annoiate di percorrere anno dopo anno, lo stesso cammino che improvvisamente avevano cominciato a muoversi nella direzione opposta…Quel calendario è magico! [segue]

 

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 19 Dicembre 2010 17:57

Un Canto di Natale

un canto di natale

“ Marley, prima di tutto, era morto …” E’ per lo meno eccentrico come attacco per il più bel racconto sul Natale che mai sia stato scritto.
Ma è proprio così che inizia il primo capitolo, di un intramontabile classico del 25 dicembre, una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens:” Il Canto di Natale” noto anche come: Cantico di Natale, Ballata di Natale o nell’originale inglese:” A Christmas Carol “.

Non fatevi ingannare, non c’è trasposizione televisiva o cinematografica che regga il confronto con le parole animate di Dickens, la cui lettura, quasi arrivassero da secoli lontani avvolte in una formula arcana,  sprigiona, improvvisamente, il sortilegio di passi che fondano nella neve tra scampanellii di slitte trainate, di strette di mano infreddolite, nasi rossi e voci argentine che gridano:” Buon Natale Mr. e Mrs…” con sottofondo di campane a festa… [ segue ]Insomma non c’è niente che ti possa catapultare nella magia del Natale come il Canto di Natale di Dickens e anche se viviamo in angusti monolocali,  già dopo le prime pagine di questo impareggiabile capolavoro, ci sembrerà di leggerle accoccolati al tepore di un grande caminetto vittoriano tra i ceppi scoppiettanti e fiocchi di neve alla finestra…
Per chi non conoscesse ancora la trama: il protagonista è il vecchio avaro e gretto Ebenezer Scrooge, uomo d’affari senza scrupoli che si rifiuta categoricamente di celebrare il Natale e tutto ciò che rappresenta e non si può tradurre in moneta sonate: gli affetti, la cordialità, la bellezza della vita …

Tanto è avverso alle festività che costringe il suo contabile Bob Cratchit, un buon uomo che ama la famiglia e soprattutto il più piccolo dei figli, Tim molto malato, a lavorare in condizioni pietose anche il giorno della Vigilia. Scrooge, lo spietato non ha amici ed a chi gli rivolge un augurio benevolo, risponde scontroso borbottando come una pentola a pressione, caccia via in malo modo perfino il nipote Fred, figlio della sorella defunta, perché l’unica compagnia che Scrooge desidera è quella della cassaforte! E’ sera nella vuota e fredda casa di Scrooge. Stranamente entrando in casa, l’avaro despota, intravede la sagoma di un suo stretto collaboratore, riflessa nel battiporta: Jacob Marley, il suo socio d’affari defunto. Scaccia i pensieri e cerca di mettersi a letto ma viene disturbato da rumori inquietanti: catene, il passaggio di un carro funebre, una campanella che tintinna… Finchè la porta della stanza da letto si spalanca e compare proprio: Jacob Marley o meglio il suo fantasma. Da questo episodio inizia per Scrooge un viaggio che ricorda per molti aspetti quello di Dante ma al posto di inferno, purgatorio e paradiso troviamo le dimensioni del tempo: presente, passato e futuro… Non sarà affatto piacevole percorrerle per Scrooge ma sarà di vitale importanza perché grazie all’intervento di alcuni fantasmi oserei dire virgiliani, Ebenezer Scrooge, l’arraffa,il taccagno lo scorbutico Scrooge, si ravvede, cambia rotta fino al il finale commovente e lieto dove :”… dà di matto, salta dalla gioia, ride fino alle lacrime…” sbalordendo la città intera e divenendo un vero e proprio dono di Natale per chi avrà il piacere di incontrarlo…

Ci sono infinite edizioni di questa strenna di Natale, io ho scelto per voi quella  illustrato da Lisbeth Zwerger
delle Edizioni Nord-Sud perché le illustrazioni sono incisive e perfettamente corrispondenti all’atmosfera ai costumi del tempo, si nota un grande lavoro di studio di dovizia di particolari ed i personaggi sono tratteggiati con uno stile superbo che incanta piccoli e grandi.
Adoro Il Canto di Natale di Dickens è tra i miei libri preferiti.
Prendete l’abitudine di leggerlo e rileggerlo ai più piccoli, ogni anno, quasi ad aprire le danze ad una tradizione familiare di un incantevole tempo sospeso tra desideri e speranze  che forse esiste solo nei nostri sogni ma proprio per questo non significa che sia meno vero.
Per cui davvero, con tutto il cuore: tra i Gormiti e il Canto di Natale … Regalate il Canto di Natale!

L’Autore

Non me ne vogliate se per questioni di spazio sarò costretta a riassumere in poche righe la biografia di Charles Dickens scrittore inglese nato nel 1812. Ha vissuto un’infanzia traumatica e  terribile a causa del crollo finanziario della famiglia. Il padre infatti finì in prigione per debiti e Charles Dickens fu costretto a lavorare in fabbrica appena dodicenne (per fabbrica s’intende una fabbrica dell’800 ossia una baracca infestata dai topi), dove Dickens, incollava etichette su flaconi di lucido da scarpe. Egli stesso ricordandola in Tempi Difficili descrive quel periodo come: ”… Non vi sono parole per descrivere la segreta agonia dell’anima … nel sentirmi spezzare nel petto le vecchie speranze di poter essere un giorno uomo colto ed eminente…” ma la vita si sa fa dei giri di boa imprevedibili e Charles Dickens giunto alla maggiore età diventerà “uomo colto ed eminente” da cronista parlamentare ad uno dei più grandi romanzieri dell’Ottocento, ricordiamo oltre al“Canto di Natale”,“Il circolo Pickwick”, “Oliver Twist”, David Copperfield” “La bottega dell’antiquario”, “Le due città”, “Dombey e figlio” e molti moltissimi altri capolavori.

Cosa dicono del libro:

«… Mi sono cimentato in questo libricino di fantasmi per suggerire il fantasma di un’idea che non vi faccia inquietare, lettori miei, né con voi stessi, né fra di voi, né con il tempo e tantomeno con me. Possa esso vagare benaccetto per la vostra casa senza che desideriate scacciarlo. Il vostro fedele amico e servitore»
~ Dicembre 1843 - Charles Dickens ~


« …Ci sono molte cose, credo, che possono avermi fatto del bene, senza che io ne abbia ricevuto profitto: Natale è una di queste. Un periodo di gentilezza, di perdono, di carità, di gioia nel quale uomini e donne sembrano concordi nello schiudere liberamente i cuori serrati e nel pensare alla gente che è al di sotto di loro come se si trattasse realmente di compagni nel viaggio verso la tomba, e non di un’altra razza di creature in viaggio verso altre mete… » ~  Charles Dickens ~

Scheda tecnica


Autore: Charles Dickens
Illustratore: Lisbeth Zwerger
Editore: Nord-Sud
Collana: Libri illustrati
Anno di Pubblicazione: 2008
ISBN: 8882038874
Codice EAN: 9788882038878
Pagine: 67
Formato: albo illustrato, rilegato, cartonato
Prezzo: indicativo €.18,50
Età di lettura: (7+).

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 12 Dicembre 2010 17:43

Cenerentola

Cenerentola

“… In un tempo lontano, in un regno molto distante da qui, viveva un onest’uomo che sposò in seconde nozze la più superba signora del paese. Costei aveva due figlie ugualmente altezzose, mentre la figlia di lui era di animo buono e gentile. Purtroppo di lì a non molto, l’uomo morì. La perfida moglie non perse tempo e addossò alla buona fanciulla tutto il carico delle faccende domestiche … E quando terminava il lavoro quotidiano crollava esausta nell’angolo del camino, fra la cenere.« Cenerentola!» la chiamavano le sorellastre  in tono di scherno, ma la fanciulla non faceva caso al loro disprezzo …” (pag.1)
Ma perché proprio Cenerentola per Natale?
Perché Cenerentola è la Fiaba, a lieto fine, per eccellenza e il best seller che tiene nel mercato mondiale dal 1697... [segue ]

 

Pubblicato in Piccoli lettori crescono

Abbiamo preparato un'inserto davvero speciale dedicato ai piccoli lettori e ai loro genitori.
C'è dentro tutto quello che serve per vivere il Natale con i più piccoli: da come scrivere e dove spedire la lettera a Babbo Natale, ai giochi e le attività di queste Festività e, a seguire, lo spazio davvero speciale dedicato ai libri da portare a casa per i vostri ragazzi.

Il tutto sapientemente curato dalla nostra Isabella Paglia.

Siamo certi vi piacerà. L'inserto può essere allargato a vostro piacimento di grandezza per la lettura e anche stampato (e portato con voi in libreria per non dimenticare i preziosi consigli).

la redazione

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 05 Dicembre 2010 14:50

Una notte di Hanukkah

copertinaEra l’ottava notte di Hanukkah e nel nostro candelabro ardevano otto fiammelle. Fuori c’era una spessa coltre di neve. Anche se la stufa era bollente, sui vetri delle finestre si erano formati arabeschi di ghiaccio …
Hanukkah è la festa ebraica in cui i bambini ricevono i regali. In questo ricorda il Natale cristiano.
Otto brevi storie, molto intense e suggestive, tutte ambientate nella provincia ebraica polacca durante le otto notti della festa di Hanukkah, anche se in  momenti storici diversi, dove la felicità della ricorrenza si mescola con la drammaticità di molti avvenimenti come quelli accaduti durante la seconda guerra mondiale e la sacralità dei riti delle tradizioni si fonde con il piacere dell'avventura prodigiosa e fiabesca.
Otto splendidi episodi scritti dal Premio Nobel per la letteratura: Isaac Bashevis Singer.


Otto storie, per otto notti, per ciascuna delle otto candele del candelabro che viene acceso in questo periodo. Otto come il numero simbolico  che nella tradizione ebraica rimanda a ciò che va al di là delle leggi della natura e simboleggia la redenzione.
Un libro denso, per scoprire le tradizioni religiose di culture diverse dove la vera forza sta nel racconto, nella voce narrante  dai toni profondi  e vellutati,  a volte tremolante come la fiammella della candela perché impedita dal pianto altre volte sussurrata, quasi volesse svelare segreti celati nel tempo che vanno tramandati, una voce che sembra danzare danti al tepore di un focolare che crea un’atmosfera incantata e sospesa dalle frasi molto evocative: “Accadde circa dieci anni fa…”, “Era usanza...”, “Cinque fiammelle bruciavano nel candelabro di Hanukkah…”, “Tre luci ardevano nella menorah del vecchio Reb Berish...”, “Fuori c‘era la neve e il gelo…
In questa atmosfera si muovono i protagonisti: soprattutto bambini e giovani, in momenti difficili delle loro vite, che superano grazie a piccoli miracoli che accadon proprio nelle notti di Hanukkah.
Apparentemente lontani dai nostri ragazzi, perché giovani di epoche diverse, in realtà sono possessori delle stesse caratteristiche che contraddistinguono i giovani di ogni tempo: l’impulsività, la forza e la fiducia nel futuro, dalla storia di salvezza di David e Rebecca, durante la seconda guerra mondiale, a quella del pappagallino Dreidel , ambientata in tempi molto più recenti, alla misteriosa guarigione di Falik, in un tempo lontano e indefinito.
Otto storie di speranza nel bene, nella parte più nobile del genere umano anche quando si fatica a trovarla, ma ben guardare esiste:”A volte il cielo tutto si trasforma in una lampada ultraterrena di Hanukkah, con le stelle come luci. Ho raccontato il mio sogno ad un rabbino e lui mi ha detto: « L’amore nasce dall’anima e le anime emanano luce»…”

L’Autore

Isaac Bashevis Singer magnifico autore di celebri romanzi e libri premiati in tutto il mondo, ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1978 con il romanzo Lo Schiavo. Singer, ebreo polacco, fu costretto ad emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali, nel 1935. Nei sui scritti, la componente della tradizione ebraica yiddish è fortemente presente. Il titolo stesso di questo libro scritto per i più giovani conferma il legame dell’autore con le sue radici: Hanukkah è infatti, come si può leggere nelle note al testo presenti nell’edizione Einaudi, la festa ebraica in cui si celebra la purificazione del tempio di Gerusalemme in seguito alle profanazioni da parte dei Greci. Una curiosità: dal romanzo di Singer Yentl è tratto l’omonimo film con Barbra Streisand.
Fabian Negrin è nato nel 1963 in Argentina e vissuto fino ai diciotto anni in Argentina. Laureato in Messico si trasferisce nel ’89 in Italia dove attualmente abita. Lavora prevalentemente nell’ambito dell’editoria per ragazzi per l’Italia e l’estero.
Fra i libri da lui illustrati ricordiamo: Storia del re Kabul e dello sguattero Gauwauin di Max Jacob e Il cavallo alato di Silvina Ocampo per Mondadori; Il Nataledi Dylan Thomas e Breve storia del mondo di Gombrich per Salani; The Selfish Giant di Wilde per Bloomsbury; Una notte di Hanukkah di Singer per Einaudi Ragazzi; The Secret Footprints di Julia Alvarez per Alfred Knopf,Wizard Tales di Fiona Waters per Pavilion Children's Books. Ha scritto i seguenti libri: Lerolero e altre storie per Mondadori e Il Gigante Gambipiombo, Molto nuvoloso,Il mondo invisibile, Fumo negli occhi, Una rapina da quattro soldi e Occhiopin per Orecchio Acerbo Editore.

Scheda tecnica

Titolo: Una notte di Hannukah
Autore: Isaac Bashevis Singer
Illustratore: Fabian Negrin
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi Ragazzi
ISBN:8879263811
Codice EAN: 9788879263818
Pagine: 120
Formato: brossura
Prezzo: indicativo €.8,00
Età di lettura: (10+).

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 28 Novembre 2010 16:39

Caro Babbo Natale

“… Caro Babbo Natale, scusa se ti scrivo di nuovo ma ho ricevuto la tua risposta ed ho pensato che ti eri offeso perché avevo criticato il pigiama con gli orsetti giallo ( …) Per ora non hai risposto alle mie domande ed io dovrei sapere alcune cose prima di mandarti la lettera di Natale (… )

Io l’altra volta non te ne avevo parlato perché era una cosa molto difficile per me, però questa storia del calcetto non la sopporto proprio.
Io sono una schiappa ma proprio una schiappa totale.
Non sono neanche stato lì a dirti che sono un po’ grasso.
Del resto puoi capirmi perché non sei magro neache tu!..

 

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
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